martedì 28 ottobre 2008

il navigar mi è dolce in questo mar..... di distro!

Come forse alcuni di voi sanno, da qualche mese sono diventato adepto del software libero, ed è per questo che ho deciso di installare Linux sul mio PC..... La mia prima distro è stata Ubuntu ma poi addentrandomi un po' di più nel mondo dell' open source ho scoperto che ne esistevano molte altre.... Che fare? Cambiare? Restare? Quale distro? Quali differenze? Se anche voi siete novizi e avete questo genere di problema, voglio condividere un po' di info che ho trovato su Internet:

Sabayon 3.5

Sabayon Linux è una distribuzione Linux basata su Gentoo, ma con un punto di forza in più: difatti, mentre Gentoo risulta molto difficile da installare e da utilizzare, Sabayon riesce ad essere molto semplice ed usabile, ed a fornire allo stesso tempo tutte le caratteristiche tipiche di Gentoo. Prende in eredità una delle sue pecularietà, il Portage, potente strumento per la gestione dei pacchetti, che vengono installati dopo essere stati compilati sulla macchina dell' utente.

Realizzata da un gruppo di sviluppatori italiano, è disponibile come LiveCD da testare e dal quale è possibile installare il sistema operativo sul disco rigido.

Sicurezza:Sabayon è una distribuzione relativamente giovane, ma nonostante ciò non è afflitta da particolari problemi di sicurezza o stabilità. Il gruppo di sviluppo si preoccupa molto di tale aspetto, e riesce sempre a realizzare qualcosa di positivo in tal senso.

Semplicità: Non c'è dubbio che rispetto alla distribuzione da cui deriva, Sabayon è di gran lunga più semplice da utilizzare. L' installazione grafica rende tale processo veloce ed intuitivo, e non ci sarà più bisogno di passare ore tra compilazioni, selezione dei pacchetti, e tutte quelle operazioni che rendono Gentoo alquanto ostica per i meno esperti.

Dotazione software: Come detto, utilizza Portage come gestore dei pacchetti: sinonimo di garanzia, questo strumento riesce a rendere altamente performanti le applicazioni installate, in quando compilate direttamente prima dell' installazione, ed i programmi disponibili per questa distro sono davvero tanti.

Arch Linux 2008.06

Arch Linux si basa sulla filosofia della semplicità: Kiss (Keep It Simple Stupid) è il suo motto. Semplice da utilizzare, leggera e rapida, è diventata negli ultimi anni una delle distribuzioni Linux più apprezzate. Gli sviluppatori hanno sempre cercato di fare a meno di quanto ritenevano superfluo al funzionamento del sistema operativo, ma nonostante ciò gode di tante applicazioni disponibili. La comunità che vi ruota attorno è ampia, di cui una italiana molto attiva, soprattutto nel rilascio di aggiornamenti di pacchetti non distribuiti nei repository ufficiali.

Sicurezza: Arch è molto sicura sotto l' aspetto della Sicurezza:presenta i più importanti strumenti per tale obiettivo, e non risulta particolarmente complesso il compito di gestione di tali strumenti.

Semplicità: Dare un voto alla facilità di utilizzo e gestione di Arch risulta davvero banale: la filosofia su cui è improntata è proprio quella della semplicità, per cui risulta davvero molto semplice come distribuzione.

Dotazione software: I repository ufficiali sono ricchi di pacchetti aggiornati, e sono disponibili altri non ufficiali, realizzati dagli utenti, che li integrano e rendono Arch una distribuzione davvero completa sotto questo aspetto.

CentOS 5.2

CentOS, acronimo di Community enterprise Operating System, è una distribuzione Linux che fonda le sue basi su Red Hat Enterprise, solida e longeva distro. Nasce con lo scopo di fornire una versione enterprise di Linux ad una vasta utenza, portando con sè numerosi vantaggi. A differenza di Red Hat, però, è distribuita in maniera gratuita e non commerciale, e cerca sempre di mantenere una buona compatibilità con essa.

Sicurezza:Essendo un sistema operativo di classe enterprise, una delle principali pecularietà viene certamente dalla Sicurezza:stabile e robusta, si presta bene a compiti che necessitano di un elevato grado di affidabilità.

Semplicità: Un pò meno adatta ai non addetti ai lavori, risulta però non essere particolarmente complicata: certamente non è indicata per un primo approccio col mondo Linux, ma con un pò di esperienza alle spalle la gestione di CentOS non risulterà ardua.

Dotazione software: Il gestore dei pacchetti utilizzato è YUM, che supporta il formato RPM, e fornisce agli utenti una quantità di software abbastanza ampia. Le operazioni di gestione delle applicazioni non sono particolarmente complesse.

openSUSE 11

SuSE è una società tedesca che ha deciso di scendere in campo sviluppando una propria distribuzione. Come Red Hat, anche SuSE si lancia rilasciando delle distribuzioni "commerciali". Caratteristica che colpisce subito chi inizia ad usarla è il suo potente tool per la messa a punto del sistema, YaST, che unifica tutte le utility in uno strumento centralizzato. Questo dà il vantaggio all'utente che vuole per la prima volta "provare" questa distribuzione di avere subito un punto di riferimento a cui fare affidamento per la configurazione, lasciando agli utenti più smaliziati la possibilità di una configurazione "fine". Usa come ambiente grafico KDE e una versione del kernel appositamente modificata per questa distribuzione.

Nel 2003 SuSE è stata acquistata da Novell uno dei colossi dell'informatica. Da allora è evoluta molto e recentemente il suo sviluppo è stato affidato a una comunità, il cui risultato ha dato il via a OpenSuSE, una versione totalmente aperta della distribuzione tedesca. Anche SuSE come Fedora e Mandrake usa per la gestione dei pacchetti l'rpm.



Sicurezza: SuSE è riuscita a farsi una discreta reputazione nell'ambiente della sicurezza grezie a una buona fase di testing (esiste anche un pacchetto per il miglioramento delle impostazioni sulla sicurezza chiamato hardensuse e AppArmor che contiene una serie di accorgimenti per impedire gli attacchi), ma in questo campo è sempre bene tenere gli occhi aperti.

Semplicità:
YaST è uno strumento completo per configurare praticamente ogni aspetto del sistema in un modo estremamente semplice e funzionale. Anche il resto delle operazioni di configurazione e gestione non sono particolarmente complesse, per cui da molti è indicata per un primo approccio al mondo Linux.

Dotazione software: La quantità di software presente in questa distribuzione non teme il confronto di nessun' altra, il team di sviluppo fornisce costantemente aggiornamenti e nuovi pacchetti.

Linux Mint 5.0

Linux Mint è una distribuzione GNU/Linux basata su Ubuntu, da cui eredita la notevole quantità di software disponibile, grazie al supporto al formato di pacchetti DEB. Inoltre, presenta molti degli strumenti che hanno permesso ad Ubuntu di diventare una delle distribuzioni più amate. Orientata ad un utilizzo prevalentemente in ambienti desktop, si distingue per la sue eleganza e nelle intenzioni degli sviluppatori c'era quella di realizzare una distribuzione facilmente utilizzabile anche dai meno esperti: a questo scopo, sono presenti numerosi codec multimediali, un buon supporto alla visualizzazione di DVD e alle applicazioni JAVA e altri strumenti non comunemente diffusi in altre distribuzioni.

Sicurezza:Derivando da Ubuntu, che a sua volta è basata su Debian, non fa della sicurezza uno dei suoi punti deboli: gli sviluppatori hanno svolto un ottimo lavoro, rendendo Linux Mint stabile ed affidabile.

Semplicità: Linux Mint è di certo una distribuzione non particolarmente complicata da utilizzare e configurare: presenta un ottimo supporto alla maggior parte degli hardware in commercio, e si adatta alle esigenze anche dei meno esperti, con strumenti di configurazione che semplificano queste operazioni.

Dotazione software: Uno dei motivi che spesso spingono gli utenti ad avvicinarsi a Mint è di certo il parco software: supportando pacchetti in formato DEB e i repository di Ubuntu e Debian, la quantità di software per questa distribuzione è di certo una delle più ampie e aggiornate in circolazione.

Red Hat Enterprise Linux 5.2

Red Hat Enterprise Linux è una delle più longeve e solide distribuzioni GNU/Linux in circolazione: ha alle spalle uno dei più importanti colossi aziendali del mondo dell' informatica, e viene realizzata da un vastissimo numero di sviluppatori.

A differenza di molte altre distribuzioni, Red Hat viene distribuita anche commercialmente, ed è largamente diffusa nei settori aziendali. Fa della sicurezza e della stabilità uno dei suoi punti di forza, adattandosi molto bene alle esigenze di ambienti server.

Sicurezza: È uno dei suoi principali punti forti, grazie al lavoro realizzato costantemente da un gruppo molto ampio di sviluppatori che lavorano per Red Hat. Difficilmente soffre di problemi di sicurezza o instabilità, ma in questo settore la prudenza non è mai troppa.

Semplicità: Red Hat non è particolarmente indicata per utenti con poca esperienza o che si avvicinano per la prima volta al mondo Linux: si adatta bene, invece, a chi è già in possesso di buone conoscenze del settore, fornendogli uno strumento molto potente.

Dotazione software: I software disponibili per Red Hat non sono secondi in quantità a nessuna distribuzione in circolazione: una vasta scelta è messa a disposizione dell' utente, che può comodamente installarli grazie ai pacchetti rilasciati in formato RPM.

Fedora 9

Red Hat è stata la prima società a intuire le potenzialità di un nuovo mercato dietro Linux. Fin dalla sua entrata nel mondo dell'Open Source si è distinta da distribuzioni "piu'ostiche" come Debian o Slackware, cercando di fornire ai propri utenti dei tool semplificati (spesso accompagnati da interfacce grafiche "user friendly") per la configurazione e la gestione di ogni parte del sistema (dal riconoscimento delle periferiche hardware alla configurazione della connessione dial-up). Con il passare del tempo ha avuto sempre piu'seguito tra le distribuzioni Linux, fino a diventarne lo standard de facto.

Ora Red Hat ha deciso di puntare esclusivamente sul mercato professionale e ha avviato il progetto Fedora che ha lo scopo di creare una comunità attorno alla quale sviluppare una distribuzione che può servire come base per le proprie soluzioni business. Fedora è quindi un campo di prova per Red Hat che ora può contare sul contributo di una vasta comunità di volontari.

Sicurezza: L'esperienza di Fedora è tutto sommato abbastanza recente. Fino ad ora il team di sviluppo si è dimostrato tempestivo nel rilasciare patch e aggiornamenti. Fedora può contare sull'eredità lasciata da Red Hat. Però la scelta di avere una distribuzione costantemente in sviluppo ha portato allo svantaggio di non poter sempre contare su una stabilità assoluta, ma che comunque resta buona.

Semplicità: Fedora eredita gli strumenti che erano di Red Hat cercando di venire incontro alle esigenze degli utenti alle prime armi fornendo loro degli strumenti semplici per poter configurare il proprio sistema.

Dotazione software: Il gestore dei pacchetti Yum è un valido strumento per la gestione delle applicazioni, e al suo interno è possibile trovare tutti i più comuni software per ambienti Linux: gli utenti Fedora non devono sentirsi secondi a nessuno in quanto a programmi disponibili per la propria distribuzione.

Puppy Linux 4.00

Puppy Linux è una distribuzione nata per coloro che necessitano di un sistema operativo semplice, leggero, rapido e funzionale sempre a portata di mano: è infatti utilizzabile attraverso divesi dispositivi mobili, tra cui penne USB, CD o ZIP Drive. Per garantire rapidità, è basata sull' ambiente grafico JVM, e possiede due server grafici differenti, a seconda delle macchine sulla quale gira la distro.

Riesce ad adattarsi ad una varietà di computer veramente molto ampia, garantendo una buona fluiduità anche ai possessori di macchine più datate.

Sicurezza:Il fatto che sia mirata alla leggerezza e alla funzionalità non implica per forza che vengano tralasciati particolari molto importanti come la stabilità e la Sicurezza:difatti, Puppy Linux non è afflitta da particolari problemi in questo ambito, dando sicurezza ai suoi utenti.

Semplicità: Puppy Linux non risulta essere eccessivamente complessa, riuscendo ad adattarsi anche ad utenti meno esperti: essendo disponibile come distro Live, può essere un comodo strumento per avvicinarsi al mondo Linux senza rischiare di arrecare danni ai propri dischi fissi.

Dotazione software: La maggior parte degli strumenti presenti in Puppy è composta da applicazioni meno conosciute ed utilizzate, ma sicuramente più rapide e leggere. Non per questo, però, è priva dei software necessari ad un utilizzo normale della distribuzione.

Slackware 12.1

Slackware è stata una delle primissime distribuzioni a comparire sulla scena del mondo OpenSource (è presente fin dall'Aprile del 1993). Ancora oggi è apprezzatissima da un numero sostanzioso di utenti per la sua Semplicità e sicurezza. Semplicità non intesa come facilità d'uso, ma come linearità e pulizia. Slackware infatti è la distribuzione per eccellenza per chi vuole conoscere nei minimi particolari questo sistema operativo, per chi vuole studiarlo, "smontarlo" ed analizzarlo. Risulta anche un'ottima scelta sui server, grazie alla fama di distribuzione sicura che ha saputo farsi col passare degli anni. Slackware non è una distribuzione commerciale, non vi girano dietro gli interessi economici che ci sono dietro ad altre distribuzioni, tutto quello che ha fatto è riuscita a farlo grazie ai suoi meriti.

Non dispone di strumenti sofisticati per l'installazione (in controcorrente con la maggior parte delle distribuzioni non ha un'interfaccia grafica sotto X) nè altri per la configurazione dell'hardware, per cui è consigliata particolamente a chi ha già una certa confidenza con questo Sistema Operativo. Anche il suo sistema di gestione dei pacchetti si discosta dalla massa: non adotta nè l'rpm di Red Hat nè il deb di Debian, preferendo il suo caro vecchio tgz. Questo è anche uno dei suoi peggiori difetti: questo tipo di pacchetti non possono venir trattati alla stregua degli altri due, risulta piu' difficile l'aggiornamento del sistema e la configurazione "in serie" su piu' macchine. Nonostante questo, a detta di molti puristi rimane, assieme a Debian, forse una delle poche distribuzioni a incarnare il "vero" spirito Linux.



Sicurezza: Slackware rimane una delle distribuzioni in assoluto piu' sicure assieme a Trustix e Debian, e sotto questo punto di vista la si può ritenere quasi allo stesso livello di quest'ultima. Oltre che sicura, Slackware risulta essere anche una distribuzione decisamente solida, alleggerita com'è da tutti gli orpelli grafici presenti in altre distribuzioni.

Semplicità: Slackware non è di certo indicata a un utente alle prime armi, l'assenza di tools grafici poi non dispone bene l'utente che ha poca voglia di andare a modificare manualmente dei file per configurare il proprio sistema.

Dotazione software: Nonostante vengano rilasciate nuove versioni della distribuzioni ad intervalli relativamente lunghi, Slackware non pecca certamente di software datato o carente: anzi, sotto certi punti di vista questo riesce ad essere uno dei suoi punti forti.

Ubuntu 8.04

Ubuntu è una delle distribuzioni rivelazione del momento. È nata oltre un anno per iniziativa del miliardario Mark Shuttleworth, il primo Sud Africano ad andare nello spazio. Ubuntu ha l'obbiettivo di produrre una distribuzione basata su Debian che possa essere installata e utilizzata su un PC da un normale utente. Il target è quindi quello desktop. Per raggiungerlo il team di Ubuntu si pone l'obbiettivo di rilasciare una nuova versione ogni sei mesi proponendo in pratica una Debian modificata per essere estremamente facile da installare e contenente il software più aggiornato tra quello disponibile.

Sicurezza: Ubuntu è una distribuzione fondamentalmente orientata ai desktop. Col passare del tempo, è riuscita a migliorare sotto l' aspetto della sicurezza, con l' introduzione di strumenti molto potenti come ad esempio PolicyKit per la gestione dei permessi. Allo stato attuale, può essere considerata abbastanza sicura.

Semplicità: L'obiettivo principale di Ubuntu è quello di dare ai propri utenti una distribuzione estremamente facile da usare e direi che la strada seguita è quella buona.

Dotazione software: Il parco software in dotazione in Ubuntu è davvero vastissimo, grazie al costante lavoro degli sviluppatori unito a quello della vasta comunità che vi ruota attorno e che fornisce aggiornamenti costanti.

Mandriva 2008.1

Mandriva è il frutto dell'unione di Mandrake, Conectiva e Lycoris. Dai tempi in cui Mandrake era soltanto una versione di Red Hat con KDE di tempo ne è passato, ed ora Mandriva è certamente uno dei giganti del software libero, sia come potenza commerciale sia come prodotti da offrire all'utenza. È una distribuzione molto aggiornata e curata graficamente. Si e' sempre distinta per il suo orientamento al mercato desktop, grazie ai tool di configurazione fornisce i propri utenti di strumenti per aiutare passo passo a configurare al meglio il proprio PC per gustarsi a pieno questo Sistema Operativo.

Sicurezza: Mandriva in passato (quando ancora era solo Mandrake) è stata penalizzata dalla scelta di rivolgersi principalmente al mercato desktop e di conseguenza alcune scelte fatte con lo scopo di fornire un sistema il più semplice da usare. Col tempo, invece, è riuscita a migliorare sotto questo punto di vista, introducendo nuovi software.

Semplicità: Il punto forte di Mandriva è sempre stato la semplicità ed è sempre statafin dall'inizio riferimento per gli utenti meno esperti, cercando dimetterli a proprio agio con i propri strumenti.

Dotazione software: Tanti pacchetti aggiornati e completi sono disponibili per Mandriva Linux, che riesce a non far mancare davvero nulla ai propri utenti: in modo molto semplice è possibile ottenere ogni applicazione di cui abbiamo bisogno.

Dreamlinux 3.0

Dreamlinux è una delle tante distribuzioni Linux basate su Debian: realizzata in Brasile, riesce ad essere un sistema operativo di elevato livello, con tanti strumenti a disposizione per le più svariate operazioni. Molto elegante esteticamente, grazie all' utilizzo di ambienti desktop come XFCE e GNOME, gode di un ottimo supporto hardware, di una diffocoltà di utilizzo non troppo elevata e di una stabilità degna delle più celebri distro.

Sicurezza: Avere alle spalle la solidità e la sicurezza di Debian può far dormire sogni tranquilli agli utenti Dreamlinux: si tratta, infatti, di una delle maggiori garanzie nel mondo Linux, e Dreamlinux ne gode a pieno. La stabilità è un altro dei suoi punti di forza, collocandola ai primi posti nel settore desktop.

Semplicità: A differenza della distro da cui deriva, non risulta particolarmente complessa nel suo insieme: presenta diversi strumenti per la configurazione e la gestione del sistema operativo, per cui compiere mansioni anche relativamente difficili, a volte, può risultare molto più semplice di quanto appaia.

Dotazione software: I pacchetti a disposizione per Dreamlinux sono davvero tantissimi: rendono possibili le più svariate operazioni, e sono costantemente aggiornate sia dal team di sviluppo sia dalla community di utenti.

Knoppix 5.3.0

Knoppix è una distribuzione creata dal tedesco Klaus Knopper che, avendo bisogno di avere sempre sottomano il proprio software preferito, ha deciso di metter su' un proprio sistema operativo. La peculiarità è che si tratta di una distribuzione live. È estremamente completa: al suo interno infatti, è disponibile quanto di meglio il software libero possa offire. Il tutto su un DVD. È basata su Debian e questo dimostra come questa distribuzione possa essere utile e flessibile. Essendo una distribuzione live Knoppix ha degli eccellenti script per il riconoscimento e l'inizializzazione dell'hardware.

Sicurezza: Per quanto l'obbiettivo di Knoppix non sia certamente la sicurezza e il suo utilizzo non sia particolarmente critico in questo senso, il fatto di risiedere su un supporto read only offre certamente un margine di sicurezza in più.

Semplicità: Usare Knoppix è estremamente facile. Accendete il PC, inserite il DVD,attendete il tempo necessario per il boot e potrete utilizzare un sistema Linux completo con un'interfaccia semplice da usare.

Dotazione software: Essendo una derivata di Debian, è dotata di una quantità di applicazioni davvero vasta, con aggiornamenti che avvengono con una discreta regolarità e software per svolgere i più comuni compiti.

PCLinuxOS 2008 MiniMe

PCLinuxOS è una distribuzione GNU/Linux basata su Mandriva Linux, da cui eredita uno degli scopi principali: creare una versione di Linux facilmente utilizzabile dagli utenti anche meno esperti, con una dotazione software vasta e completa. Si presenta sottoforma di Live CD, dotato solo delle applicazioni fondamentali; una volta installata sul disco fisso, questa distro diventa una delle più complete in assoluto, e nel giro di poco tempo sta riscuotendo un successo notevole tra gli appassionati del settore.

Sicurezza: Essendo orientata ad un utenza non molto esperta, gli sviluppatori hanno voluto rendere la distribuzione robusta e sicura, in modo da evitare eventuali rischi. Presenta tutti i più comuni strumenti per la sicurezza e la gestione del sistema.

Semplicità: Utilizzare PCLinuxOS è davvero semplice: presenta numerosi strumenti per la configurazione e la gestione del sistema operativo, rendendo le operazioni davvero semplici ed intuitive. Uno degli scopi per cui è nata, in fin dei conti, è la diffusione tra gli utenti meno esperti, e ci sta riuscendo in modo egregio.

Dotazione software: La dotazione software di PCLinuxOS è notevole: la LiveCD, forse, pecca un pochettino in questo senso, ma quando la si installa su hard disk il discorso cambia. È possibile, inoltre, installare software aggiuntivo tramite il comodo gestore dei pacchetti Synaptic.

SimplyMEPIS 7

Derivata da Debian, è stata la prima distro Linux ad introdurre il concetto di LiveCD: si presenta infatti come disco avviabile, successivamente installabile sul disco fisso.

Attualmente si basa sul ramo etch di Debian, ed è orientata prevalentemente ad un utilizzo desktop. Si presenta molto semplice, leggera e adatta ad una quantità di computer relativamente ampia.

Sicurezza:Se da un lato si può dire che non siano di certo la sicurezza e la stabilità alcuni dei suoi maggiori punti di forza, dall' altro bisogna comunque ammette che SimplyMEPIS non presenta rilevanti bug o problemi: si tratta tutto sommato di una distro abbastanza solida e sicura, con un buon grado di affidabilità.

Semplicità: Non risulta molto arduo utilizzare SimplyMEPIS, soprattutto per utenti meno esperti: grazie a interfacce grafiche che semplificano e velocizzano molte operazioni, gli utenti non rimangono disorientati dinanzi a questa distro.

Dotazione software: Come tutte le derivate di Debian, presenta tantissimi pacchetti e applicazioni: i repository sono costantemente aggiornati, e ogni giorno vengono aggiunte nuove versioni. Inoltre, sono compatibili pacchetti DEB per altre Debian-based.

Vector Linux 5.9

Vector Linux è una delle tante distribuzioni derivate da Slackware: realizzata per processori x86, risulta molto leggera e veloce, grazie anche all' ambiente desktop utilizzato, XFCE. Dalle origini canadesi, ne esistono diverse versioni: ciò che le differenzia è la quantità di software contenuto, oltre che il prezzo, in quanto alcune vengono distribuite a pagamento.

Sicurezza: Slackware è uno dei colossi che ha fatto la storia di Linux: una sua derivata di certo può godere della sicurezza che ha raggiunto nel corso del suo sviluppo, grazie ad un duro lavoro dei programmatori.

Semplicità: Rispetto a Slackware, Vector Linux risulta molto più semplice ed user friendly: infatti, presenta diverse interfacce grafiche che facilitano molte operazioni. In sostanza, ha un buon grado di usabilità anche per i neofiti.

Dotazione software: I software disponibili per Vector sono tantissimi, grazie anche al supporto ai pacchetti per Slackware. Il formato predefinito è TLZ, ma supporta anche il formato TGZ. Non mancano le più comuni applicazioni diffuse sulle altre distribuzioni.

Gentoo 2007.0

Gentoo è sicuramente una delle maggiori sorprese degli ultimi tempi nel mondo del Free Software. La tipologia di questa distribuzione differisce enormemente da quella delle più classiche. Le novità introdotte da questa distribuzione sconvolgono il concetto classico di pacchetto precompilato. L'obiettivo prefissato di Gentoo è quello di dare in mano all'utente un sistema totalmente ottimizzato e personalizzato. Per far questo è stato studiato un nuovo tipo di installazione e un nuovo sistema di distribuzione dei pacchetti. A dire il vero non si tratta proprio di un nuovo sistema in quanto i pacchetti vengono distribuiti sotto forma di .... codice sorgente. In questo modo l'utente si troverà costretto a compilare (quasi) ogni singolo binario presente sul proprio PC. Quello che ne segue è un sistema operativo totalmente ottimizzato per il proprio processore. Al contrario infatti, le varie distribuzioni non hanno dei pacchetti ottimizzati pesantemente per tutti i processori (sarebbe impossibile rilasciare dei binari per ogni modello di processore Intel e AMD, e questo solo per gli x86...). Così Gentoo ha studiato un nuovo sistema che mette in grado, per chi lo desidera, di compilarsi tutto.

Il sistema su cui si basa Gentoo, chiamato Portage, interamente scritto in Python, è molto simile sia come concetto che come utilizzo ai Ports di BSD: con pochi e semplici comandi sarà possibile aggiornare il database dei pacchetti esistenti (come Debian) la risoluzione di tutte le eventuali dipendenze, e la compilazione di tutto quanto ciò che è necessario per far funzionare quel determinato programma. Tutto questo ha un costo non indifferente che incide sull'usabilità del sistema. All'utente che vuole installare Gentoo è richiesta un'ottima conoscenza del proprio hardware e della configurazione di una distribuzione senza l'ausilio di interfacce grafiche. Inoltre i tempi di installazione e di aggiornamento non sono indifferenti (per l'installazione si parla addirittura di giornate...). È certamente una distribuzione interessante che riscopre il sistema dei ports di BSD in chiave Linux, ma certamente non è indirizzata all'utente alle prime armi o a chi non sia maniaco dell'ottimizzazione.



Sicurezza: Gentoo utilizza software sempre relativo alle ultimissime versioni. Spesso vengono inseriti programmi in beta dei quali però non è possibile garantire l'assenza di bug di sicurezza.

Semplicità: Installare Gentoo può essere un'impresa impossibile per il neofita e un calvario per l'utente che, già conoscendo GNU/Linux si ritrova a dover fare i conti con diverse decine di ore di installazione e la quasi totale assenza di tool di configurazione.

Dotazione software: I software disponibili per Gentoo sono tantissimi, in quanto vengono forniti come codice sorgente e compilati direttamente sulla macchina. L'unica pecca è l'elevato tempo necessario ad installare applicazioni semplici, a differenza di altre distribuzioni come Debian.

Debian GNU/Linux 4.0

Debian è una delle distribuzioni più vecchie e apprezzate da sviluppatori e amministratori di sistema. La filosofia che sta dietro a Debian e'rigorosamente orientata al Free Software: Debian infatti è un'associazione senza scopo di lucro che raduna migliaia di sviluppatori e volontari che si occupano del suo mantenimento. Debianpunta ad avere nella sua distribuzione solo software libero (non vi è per esempio il browser Opera e in passato l'ambiente grafico KDE è stato escluso da questa distribuzione per via della licenza di QT) e tutti i programmi "non free" vengono rilasciati su un cd apposito in modo da mettere l'utente nella condizione di scegliere se installare o meno applicazioni non libere. In tutti i suoi anni di sviluppo Debian ha sempre mostrato grande affidabilità e stabilità facendone i suoi punti di forza. Questo le ha permesso di guadagnarsi molto credito tra gli utenti Linux, rendendola una delle più usate sul lato server. Debian inoltre è la distribuzione che supporta il maggior numero di processori.

La sua affidabilità e stabilità è data soprattutto dalla lenta e minuziosa fase di testing che consente di rilasciare delle versioni "stable" (come viene indicata la versione finale di questo Sistema Operativo) che siano realmente tali. Questo porta a indubbi vantaggi, ma anche a una delle più grandi pecche di Debian: la mancanza di pacchetti aggiornati, che è comunque possibile reperire da altri mirror non ufficiali. È anche la distribuzione che può vantarsi di avere il miglior sistema di upgrade, apt, che consente di tenere aggiornata con pochi comandi (scaricando il necessario in automatico dalla rete) la propria distribuzione. Quello che non la rende appetibile a un utente alle prime armi è la mancanza di alcune utility grafiche per la configurazione e gestione del sistema, e l'intefaccia della sua installazione che richiede una buona conoscenza del proprio hardware. Non mancano comunque una serie di utility (da usare sotto console) per la configurazione di alcuni servizi.

Sicurezza: Debian si è sempre dimostrata un'ottima scelta (forse la migliore) per i server grazie al lungo test a cui vengono sottoposti i suoi pacchetti. Rinunciando a tutti gli orpelli grafici adottati da tante altre distribuzioni Debian ha puntato sulla leggerezza e su una grande stabilità.

Semplicità: Purtroppo l'uso di questa distribuzione non è molto indicato a chi non ha almeno un minimo di esperienza con il mondo Linux a causa della totale assenza di utility per configurare tutto a colpi di click, anche se non mancano delle preziose utility per la configurazione dei servizi.

Dotazione software: Debian, grazie al suo sistema di gestione dei pacchetti APT, è in grado di fornire applicazioni installabili in pochi minuti, e la quantità di questi è davvero impressionante: oltre a quelli ufficiali mantenuti dal team di sviluppo, la comunità degli utenti Debian contribuisce in modo considerevole.

Siti Internet:

http://www.sabayonlinux.org/

http://www.archlinux.org/

http://www.centos.org/

http://www.opensuse.org/

http://linuxmint.com/

http://www.redhat.com/

http://fedora.redhat.com/

http://www.puppylinux.com/

http://www.ubuntulinux.org/

http://www.dreamlinux.com.br/

http://www.knoppix.org/

http://www.pclinuxos.com/

http://www.mepis.org/

http://www.vectorlinux.com/

http://www.gentoo.org/

http://www.debian.org


(Via html.it)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Frà'!
Molto interessante quesyo post, soprattutto per chi è in cerca della risposta alla domanda "da quale distro iniziare?"
Comunque un messaggio chiaro dal tuo articolo passa: l'unica cosa che non manca nei sistemi operativi linux è la sicurezza!
Complimenti.....stamme'bbuono!!!

Francesco ha detto...

@Casapizza: Grazie.... Io attualmente uso Linux Mint 5 con KDE! e tu?